COME LEGGERE LA SPIAGGIA

Saper leggere la spiaggia è molto importante perché ci consentirà di individuare i punti chiave, dove lanciare le nostre esche, naturali o artificiali che siano. Possiamo dividere questi punti in buche e canaloni, zone di acqua profonda dove cacciano le spigole e gli altri predatori. Per capirlo è necessario osservare alcuni elementi: il colore del mare, il modo in cui si infrangono le onde e l’andamento della spiaggia. Il colore del mare ci consentirà di capire, in modo semplice e veloce, quanto è profondo in un determinato punto. Vale la regola che più il mare è scuro e più è profondo. In questo modo siamo in grado in maniera immediata di capire se c’è una buca sul fondale ( zona profonda limitata in ampiezza) o se esiste un canalone ( zona profonda parallela alla spiaggia). Allo stesso modo saremo in grado di individuare le secche di sabbia, che appaiono come strisce più chiare parallele alla spiaggia. Una volta individuate le secche sarà facile trovare i canaloni, che si trovano appunto tra la secca e la battigia e che sono i punti di pascolo di molti pesci, in quanto l’acqua è più profonda e la corrente meno forte. Inoltre all’interno dei canaloni si raccolgono sostanze nutritive ed altri organismi alla base della catena alimentare.

Le onde sono un elemento altrettanto importante per capire l’andamento del fondale. Un’onda che si infrange lontano dalla battigia indica una zona di basso fondale: in questi punti infatti potremo osservare la rottura dell’onda e la presenza di schiuma. Se l’onda si abbassa ( la cresta diminuisce di altezza) vuol dire invece che esiste un canale o una buca, ottimo punto dove lanciare.

Infine dobbiamo osservare se ci sono delle zone della spiaggia dove si raccolgono i detriti dopo le mareggiate: in quel punto la corrente raccoglie e deposita il materiale ed insieme ad essi trasporta sostanze nutritive che costituiscono il cibo dei pesci e di conseguenza dei predatori. Conoscere questi punti ci consentirà anche in condizione di mare differenti dalla scaduta, di individuare subito le zone migliori dove trovare le nostre prede.

Nel video vi farò vedere come riconoscere questi punti e qual’è il modo migliore di lanciare e recuperare la nostra esca!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *